Con Martin RCT, il protocollo Martin DCS e Lizzy, la videoanalisi smette di essere un’isola e diventa parte del flusso di ricezione allarmi standard indipendentemente dal brand del DVR.
01. Il problema: la videoanalisi è prigioniera del brand
Ogni produttore di telecamere e DVR ha costruito un ecosistema chiuso. Questi sistemi sono verticali, efficienti al loro interno e totalmente isolati dal mondo esterno.
Per un istituto di vigilanza o una control room che gestisce decine o centinaia di impianti multi-brand, questo significa una cosa sola: frammentazione. Gli eventi di videoanalisi, motion detection, attraversamento linea, face detection, video loss restano intrappolati nelle piattaforme proprietarie e non entrano mai nel sistema unico di centralizzazione allarmi 50518.
Le tre conseguenze concrete
• Informazioni disperse. Gli eventi restano su sistemi paralleli, fuori dal flusso operativo standard e gestiti manualmente dagli operatori.
• Hardware aggiuntivo. L’unica via tradizionale è aggiungere una periferica di terze parti che trasmette allarmi tramite ingressi fisici costi extra e un dispositivo da installare, configurare e manutenere.
• Perdita di contesto. Attraverso un comunicatore tradizionale si sa solo che “è successo qualcosa”.
02. La soluzione Wikom: un flusso nativo in cinque step
Wikom risolve il problema alla radice con un’architettura in tre componenti: Martin RCT (ricezione), Martin DCS (protocollo nativo) e Lizzy (centralizzazione eventi). Il DVR smette di essere una sorgente muta e diventa a tutti gli effetti una periferica d’allarme.
Step 1 — Martin RCT: ricezione multi-brand e multi-protocollo
Martin RCT è il punto di ingresso. Supporta connessione IP/TCP diretta, cloud e SDK proprietari dei singoli produttori il che significa che può parlare con DVR e telecamere di qualsiasi marca, anche diversi sullo stesso apparato, senza hardware intermedio.
Oltre alla ricezione degli eventi, Martin RCT mantiene attivo il processo di connessione con ogni DVR e genera segnali di mancata connessione. È possibile configurare un ritardo di inoltro allarme: se il device torna online entro la finestra impostata, l’allarme non viene trasmesso eliminando i falsi positivi da disconnessioni momentanee.
Step 2 — Controllo: le funzioni native ereditate
L’integrazione non è solo ricezione passiva. Ogni canale porta con sé l’accesso completo alle funzioni del DVR: Live Stream, Playback, controllo PTZ, gestione Fisheye, uscite e flusso HQ/LQ. Il DVR è pilotabile direttamente dalla piattaforma, senza dover aprire interfacce esterne.
Step 3 — Logica: il DVR diventa una centrale con partizioni
Questo è il vero salto rispetto a qualsiasi altro approccio sul mercato. Con Martin, è possibile creare partizioni logiche sul DVR, sottosistemi di telecamere che simulano le zone e i settori di una centrale antintrusione tradizionale.
L’operatore può armare e disarmare le partizioni, programmare fasce orarie e operazioni automatiche, esattamente come su un impianto d’allarme. Il DVR acquisisce uno stato, una logica, una gestione temporale. Nessun sistema verticale dei singoli brand offre questo.
Step 4 — Traduzione: il protocollo Martin DCS
Ogni tipo di detection viene mappato singolarmente e inoltrato a Lizzy tramite il protocollo nativo Martin DCS. Motion detection, face detection, line crossing, video loss: ciascuno mantiene la propria identità nell’evento trasmesso. Nessuna perdita di contesto, nessun allarme generico indistinto.
Step 5 — Operatore: dall’allarme al video con un click
In centrale operativa, l’operatore vede l’allarme con numero telecamera e tipologia di videoanalisi già inclusi. Da quell’evento, con un solo click, apre il Live Stream o il Playback del canale interessato senza cambiare schermata, senza cercare manualmente la telecamera, senza piattaforme parallele da presidiare.
Retention configurabile ed unico linguaggio operativo per antintrusione, antincendio e IoT.
03. Il vantaggio delle partizioni: il concetto che il video analytics non conosce
La logica a partizioni è il valore aggiunto che Wikom introduce nella gestione del DVR in centrale operativa. I sistemi di videoanalisi esistono da anni, ma nessuno ha mai introdotto nel dominio video il concetto di zona armabile. Il DVR non è mai stato trattato come una centrale ma adesso è possibile con la gestione integrata di Wikom.
Cosa significa in pratica:
• Partizioni di sistema e utente. I canali vengono raggruppati in settori armabili in modo indipendente, totali o parziali.
• Fasce orarie e automatismi. Inserimenti programmati e operazioni automatiche, esattamente come su una centrale antintrusione.
• Supervisione continua. Stato di ogni partizione, ultima trasmissione, riconnessione automatica e codice periferica: il DVR è a tutti gli effetti una periferica d’allarme.
04. Lizzy: la centralizzazione che completa il flusso
L’evento di videoanalisi non arriva in Lizzy come una notifica isolata. Entra come allarme a pieno titolo classificato per categoria, assegnato a una zona operativa, con il video già dentro l’evento.
• Videoanalisi integrata. Ogni evento entra con categoria Videoanalisi, mappato su una zona (Z-1 Piazzale, Z-8 Laboratorio Esterno…) come un ingresso d’allarme tradizionale.
• Mappe interattive. Periferiche e telecamere posizionate sulla planimetria del sito: dall’allarme si salta al punto esatto sulla mappa per capire immediatamente il contesto.
• Verifica video immediata. Live e Playback incorporati nell’evento, l’operatore guarda e decide senza cambiare schermata.
• Comunicazione bidirezionale. Da Lizzy si interroga la periferica e le partizioni, si arma e disarma; doppio timestamp periferica/Lizzy per tracciabilità completa.
05. Il confronto: con e senza Wikom
La differenza non è di grado, è strutturale.
| CAPACITÀ | APPROCCIO TRADIZIONALE | CON MARTIN & LIZZY |
| Eventi da marche diverse | Una piattaforma separata per ogni brand | ✓ Un unico ricevitore multi-brand |
| Centralizzazione in un’unica console | ✗ Monitoraggio frammentato | ✓ Tutto in Lizzy, con antintrusione, antincendio e IOT |
| Linguaggio degli eventi dai DVR | Formati proprietari, chiusi | ✓ Standard MartinDCS, mappato per tipo |
| Tipologia allarmi videoanalisi | ✗ Persa con la comunicazione tramite periferica | ✓ Motion, face, line crossing, video loss… |
| Hardware aggiuntivo | Periferica di terze parti da acquistare | ✓ Nessuno: il DVR è già la periferica |
| DVR gestito a partizioni | ✗ Non previsto | ✓ Partizioni, fasce, arma/disarma |
| Dall’allarme al video | Ricerca manuale della telecamera | ✓ Live / Playback con un click |
| Localizzazione dell’evento | Assente o su elenco testuale | ✓ Mappe interattive del sito |
| Videoanalisi come allarme | Notifica separata, non tracciata | ✓ Videoanalisi integrata, categorizzata e a zona |
06. Il valore per chi lavora nella sicurezza
Per gli istituti di vigilanza
La videoanalisi entra nel flusso di ricezione allarmi standard gestita dagli stessi operatori, con lo stesso linguaggio di tutti gli altri impianti. Nessuna formazione aggiuntiva, nessuna piattaforma parallela.
Per la gestione del cliente
Nessun hardware intermedio da acquistare e manutenere. La tipologia dell’evento è sempre trasmessa e ogni allarme è verificabile a video in tempo reale il che significa meno interventi fisici inutili e più qualità nella risposta.
Per il posizionamento sul mercato
La logica a partizioni sul DVR e la traduzione nativa in MartinDCS sono un’integrazione che oggi solo Wikom introduce sul mercato dei sistemi di centralizzazione. I sistemi verticali dei singoli brand non la offrono. È un vantaggio competitivo reale, documentabile, dimostrabile in demo.
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Visualizza di seguito tutto il percorso dalla configurazione all’allarme finale
















